Rosalinda Celentano, essere lesbica in una famiglia di cattolici.

Rosalinda-Celentano-e-Simona-BorioniL’intervista di Rosalinda Celentano su Vanity Fair è di quelle che lasciano il segno.
Un coming out in piena regola (a dire il vero già anticipato in questa intervista del 2011) per ufficializzare la sua relazione (felice) con la sua compagna, l’attrice  Simona Borioni, già madre di un figlio, che pare abbia accettato di buon grado la relazione.
Claudia Mori , madre che non ha bisogno di presentazioni, prende atto della natura della figlia e in un’intervista (sempre a Vanity Fair) appoggia la figlia e ne parla con toni distensivi (dopo molte difficoltà iniziali).

Una storia che ci fa riflettere sulle difficoltà che possono vivere genitori cattolici e praticanti di fronte a un figlio/a che manifesta un’inclinazione omosessuale.

La Chiesa, si sa, non accetta matrimoni gay e adozioni di figli a coppie gay, e considera negativamente l’omosessualità, pur invitando alla non discriminazione (e pur avendo avuto al suo interno un rapporto diretto con questo “problema”, vedi presunte lobby gay e casi ormai ben noti di preti pedofili).
Ma come può un genitore cattolico conciliare il suo credo con le inclinazioni omosessuali del figlio?

E  se la soluzione, come ci suggerisce il “caso Celentano” e il suo apparente lieto fine, fosse solo accettare i propri figli (così come sono) e limitarsi ad amarli?

Anche su questo in molti si aspettano nuove aperture da Papa Francesco e dal suo nuovo corso.
Anche se, a nostro parere, difficilmente arriveranno grandi cambi di rotta, come già anticipato in altre occasioni in questo Blog.

E voi, cosa ne pensate?

 

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